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16 aprile 2007
E' nato, finalmente!
Cari
amici sempre più numerosi del blog, sono lieto di annunciarvi che è
partito (finalmente) il progetto A Ruota Libera gestito dall'amico
Liborio. Il sito/blog/weblog/, si perchè sono queste tre cose fuse
assieme, tratterà gli argomenti che riguardano il sociale, l'attualità,
la politica, la filosofia eccetera con la sensibilità di un giovane
attento alle vicissitudini del nostro tempo. Fatevi un giro, questo è
il link: www.liboriobutera.com
| inviato da il 16/4/2007 alle 23:7 | |
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28 gennaio 2007
L'ultima frontiera della tv trash, il porno fai da te.
E'
ormai diventata una moda il porno fai da te, molti si filmano e senza
pudore impestano la rete con le loro immagini invereconde. Nel caso di
alcune donne di spettacolo, protagoniste di scopate home video finite
"disgraziatamente" on line e alla fine rivelatisi clamorosi successi si
poteva comprendere lo scopo del fattaccio, la pubblicita (che ha
funzionato assai). Nel caso invece del sesso praticato e filmato in classe da alcuni giovani a San Benedetto del tronto,
le ragioni di codesto comportamento assurdo sono ai più
incomprensibili. Quale senso può avere che alcuni giovani filmino le
loro scopate e le diffondano ai coetanei. Che senso ha se non quello di
sputtanare i malcapitati autori? Perchè questi giovani si spingono a
tanto, chi vogliono emulare? E' difficile trovare una ragione,
sicuramente i media e internet non aiutano questi ragazzi allo sbando,
freschi porno attori fai da te che esercitano la professione a gratis.
E' ora di darci un taglio, è ora di contrastare la pubblicazione in
rete di questi video senza scordarsi di osteggiare la solita tv trash
fatta di reality ai quali partecipano giovani ansiosi di andare in tv
in cerca di scopata per cercare di fare sensazione o scandalo.
| inviato da il 28/1/2007 alle 0:21 | |
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14 gennaio 2007
la sinistra non sopporta il trash del Bagaglino
Confesso che non vedo mai la trasmissione, ma oggi due parole sul Bagaglino e sulla sua satira le voglio spendere; soprattutto per parlare delle lamentele fatte dal centro-sinistra circa la "feroce" satira che hanno subito alla prima puntata. Mi sembrano fuori luogo e per dirla tutta: mi pare che il bue dica cornuto all'asino. Da sempre la sinistra ha potuto contare su teste di legno in grado di massacrare, utilizzando ad arte la satira, qualsiasi tipo d'avversario, se mi dovessi mettere ad elencarli non finirei più e va detto che hanno contato dell'appoggio di un indotto di pseudo-intellettuali che l'hanno resa quasi verità. La destra invece ha contato su Fede che comico non è ma fa ridere lo stesso e certamente non è credibile come un Benigni (per chi ci crede ovviamente) o come il veccio Fo peraltro testa di legno premiata con il Nobel. In questa vicenda emerge che è trash la satira, è trash la televisione che la trasmette, ma soprattutto è trash la politica che non la sopporta!
| inviato da il 14/1/2007 alle 23:35 | |
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6 novembre 2006
Il giallo di Cogne nella sfida trash Raiuno-Canale 5
Roma.
Il giallo di Cogne fa ascolto, rende popolari avvocati e protagonisti e
sulla morte di un bambino tutti continuano a speculare. I mass media in
testa. I settimanali rosa che stampano a puntate la «verità» della
mamma, Anna Maria Franzoni (condannata per omicidio in primo grado), le
tv si disputano i protagonisti. Così ieri è accaduto che il delitto di
Cogne fosse l'argomento principe della domenica tv: con l'avvocato
Taormina, legale della Franzoni, ospite di Gilletti a "Domenica In" su
Raiuno e la mamma di Samuele a pubblicizzare il suo romanzo-verità a
"Buona Domenica" su Canale 5. E le polemiche non sono mancate.
Si definisce «a dir poco indignato» il presidente dell'Osservatorio sui
Diritti dei Minori, Antonio Marziale, per la trasmissione in fascia
protetta, nel corso di "Buona Domenica", di un'intervista ad Anna Maria
Franzoni, «senza peraltro aderire all'escamotage del bollino rosso».
«Se può andare in onda una simile pagina televisiva, allora da oggi in
poi è superfluo finanche denunciare le bestemmie», dice Marziale.
«Dietro il paravento del diritto all' informazione - spiega - si manda
in onda un'intervista ad una donna piangente, madre di un bimbo morto
ammazzato e accusata d' infanticidio, il tutto con l'accompagnamento
narrante di Paola Perego che legge i passi salienti del libro scritto
dalla signora Franzoni, ivi compreso quando la stessa narra di essersi
ritrovata tra le mani il cervello del suo bimbo agonizzante».
Dello stesso tenore una nota del presidente dell'Asociazione Nazionale
Sociologi, Pietro Zocconali: «La contestualizzazione di una vicenda
umana così drammatica - dichiara Zocconali - in un contenitore dove
fino a pochi secondi prima starnazzavano le oche è quanto di più
sconveniente si possa immaginare, soprattutto se si pensa a quel
bambino, la cui memoria meriterebbe un rispetto diverso ed una
collocazione oraria più consona».
Critiche alla Franzoni dal fronte Rai. «Non si può scrivere un libro
intitolato “La verità” mentre è ancora in corso un processo», ha
affermato Baudo, rispondendo all'avvocato Taromina. Nel corso de
“L'Arena” di Giletti sono stati affrontati altri casi noti di calunnia
mediatica, come quelli di Enzo Tortora e Marco Predolin, ed è stato
lanciato il sondaggio «La calunnia rovina la tv?». Il 92% del pubblico
ha risposto «sì». fonte: La Sicilia
| inviato da il 6/11/2006 alle 18:22 | |
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29 settembre 2006
La televisione e i suoi mostri
La televisi one
e i suoi modelli a volte producono effetti deleteri sulle nuove
generazioni. La fiumana del consumismo con i suoi bombardamenti
mediatici pronti a tradursi nei falsi miti del look griffato,
dell'essere sepolto dall'apparire, trova l’humus ideale negli
adolescenti, anche in quelli ahimè provenienti da famiglie meno
abbienti. Il chiacchiericcio dei compagni di
scuola, le critiche sottobanco verso il suo abbigliamento demodè,
qualche sorrisetto ironico, innescato un pericoloso processo di
esclusione, costruendo sbarre invisibili tra questi ragazzi e i
compagni di classe. La scuola spesso si trova impreparata al punto da
non riuscire a gestire queste dinamiche, anche perchè il “nemico” da
contrastare è potente, i suoi modelli “fighi” e irraggiungibili hanno
presa facile sui ragazzi specie in età scolare. Ma una soluzione va
cercata. Probabilmente si dovrebbe pretendere
una televisione più di qualità piena di programmi più noiosi ma
traboccanti di messaggi educativi? O forse è il caso di spegnerla? Oggi
l’unica cosa certa è che questa religione del terzo millennio
continuando su questo passo causerà “guasti” forse irreparabili!
| inviato da il 29/9/2006 alle 22:41 | |
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28 agosto 2006
Le vacanze sono finite, si riparte all’insegna del trash.
Il piacere della vacanza è dovuto anche dal distacco con la tv. Generalmente per tutta l’estate e non solo in vacanza si guarda meno la tv e il nostro spirito ne esce rinfrancato. Adesso, le giornate si accorciano, le temperature si abbassano e il duro lavoro torna a caratterizzare i nostri giorni, che torneranno a concludersi all’insegna del trash, perché la tv è ormai solo trash e poco altro. Un po’ di freschezza ce la da però la rete, sempre più bella e frequentata. Stai via qualche giorno e come riaccendi il pc ti ritrovi a leggere tutti i blog che non hai potuto leggere in ferie e puoi giurare che la cosa un po’ ti è dispiaciuta, perché in camera la tv l’avevi ma il pc no e se la prima non l’hai mai accesa, il secondo ti è decisamente mancato.
Si ricomincia, disgustiamoci con il trash della tv e deliziamoci con la rete, e i suoi blog.
| inviato da il 28/8/2006 alle 18:37 | |
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13 giugno 2006
Grimilde, il solito Trash
Alba Pairetti da tempo lontana dalla conduzione di programmi televisivi, finalmente dopo tanto vagare, Mediaset gli ha offerto una spazio tutto suo. La trasmissione che condurrà si intitola "Grimilde" e si propone di intervistare le donne "streghe" e famose del nostro Paese. Nella prima puntata erano ospiti niente po po di meno che Vanna Marchi e la figlia Stefania (...e vai con i riti apotropaici...). Prima di loro è stato il turno di Vladimiro Luxuria. L'Alba nazionale non ha esitato ad innaugurare la nuova trasmissione con un momento trash, anzi, "trash-gender": un appassionato bacio con il transessuale più famoso d'Italia e che siede in Parlamento. Tutto è nato da una frase della presentatrice piemontese: «Non ho mai baciato un politico? Posso farlo ora?». Da lì via in apnea... un momento che rimarrà indelebile nel repertorio trash della nostra televisione. Però forse l'intento era quello di farsi pubblicità, in effetti la navigata Pairetti c'è riuscita!
| inviato da il 13/6/2006 alle 16:30 | |
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25 aprile 2006
con questo escamotage bocchiamo i cinesi!
Risolto il problema della concorrenza spietata inflitta dai cinesi al
nostro commercio. Nessun blocco delle importazioni e nessun dazio, ma
una semplice intesa con con la China Central Television alla quale la
Rai mollerà, via satellite, 156 ore di programmazione nei prossimi otto
mesi. Quello che a prima vista sembra un accordo di collaborazione tra
emittenti di Stato è in realtà un'astuta trovata per bloccare
l'immigrazione. Se dieci anni fa dovevamo fronteggiare gli sbarchi
degli albanesi attirati dal miraggio del Paese del Mulino Bianco che
vedevano in Tv, coi programmi che trasmettiamo adesso è certo che
nessun cinese, nemmeno il più temerario, avrà più voglia d'investire
uno yuan nel Paese di Zechila e della Lecciso.
| inviato da il 25/4/2006 alle 22:31 | |
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22 marzo 2006
Mammuccari si conferma RE del trash!
Il bello della Tv spazzatura è che non finisce mai di evolversi. Un
continuo divenire che sorprende e stupisce. In fondo basta poco, a
patto di pensarci. Il Grande Fratello? L'isola dei famosi? Roba da
intellettuali. La nuova frontiera trash-cult è stata conquistata da Distraction.
La formula è quella del quiz, le domande stupide sono quelle dei quiz
stupidi ma altra cosa è doversi concentrare circondati da alcune
persone nude o conquistare il diritto a rispondere facendo la pipì
prima degli altri concorrenti. Merita già una minzione speciale. E
comunque, se proprio bisogna essere ottimisti, qualche progresso è
stato fatto. Se prima la Tv metteva in piazza il dolore della gente
adesso si limita ai bisogni.
| inviato da il 22/3/2006 alle 17:21 | |
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12 marzo 2006
la televisione...
Uno dice: «Cara, stasera stiamo a casa e accendiamo la televisione», ma
rischia di essere frainteso, nel senso che si potrebbe anche pensare di
dare fuoco a quella scatola vuota che è ormai diventata la tv. La Rai
(visto che flop Sanremo?) è come ripiegata su sé stessa, non riesce ad
allestire un programma decente, non c'è uno straccio d'idea. Chi
potrebbe dare un sussulto (Fiorello, Arbore) se ne sta cautamente alla
larga. In compenso come ventata di novità presto tornerà Raffaella
Carrà per parlarci di adozioni a distanza. Allegria, direbbe il vecchio
Mike.
Le cosiddette «private» del resto non fanno di meglio, anzi riescono
persino a fare di peggio. E così se scampiamo alle Isole dei famosi
galleggiamo tra stucchevoli Grandi Fratelli, «Fattorie» e «Amici» che
vivono di polemiche, tralignano in rissa, sono spoetizzanti e
diseducativi. Siamo davvero al peggio del peggio.
E quando si scampa per miracolo a uno di questi trabocchetti ecco
sprofondare in polpettoni ottocenteschi tipo «Orgoglio» che avrebbero
addormentato persino i nostri nonni. Sicché non c'è salvezza, il resto
è soltanto sport (il calcio imperversa ormai tutte le sere) e la
valanga della politica che specie in questa lunga vigilia elettorale ci
travolge in maniera sempre più massiccia e arrogante.
In Inghilterra sono già corsi ai ripari, le ultime statistiche dicono
che internet ha largamente superato la televisione. Da noi qualcuno
comincia a reagire. Un mio amico al figlioletto che gli chiedeva se
poteva guardare la tv ha laconicamente risposto:«Sì, ma senza
accenderla...».
| inviato da il 12/3/2006 alle 0:26 | |
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